La forza dell’accoglienza nelle parole di Serena Malorni, assistente sociale al Centro Maria Letizia Verga
Serena Malorni, assistente sociale al Centro Maria Letizia Verga dal 2019, con il racconto del suo lavoro all’interno del team Psicosociale, ci ha spiegato cosa significa essere al fianco delle famiglie nel momento più difficile della loro vita.
Mettersi in ascolto: il ruolo dell’assistente sociale
«I primi tempi al Centro mi sono messa in ascolto di tutte le figure professionali e delle famiglie. Avvicinarsi a chi è qui per affrontare qualcosa di estremamente faticoso e doloroso ti mette in gioco ogni giorno».
Il lavoro di Serena inizia fin dai primi giorni dal momento della diagnosi:
«Cerco subito di accogliere le famiglie con un colloquio conoscitivo per scattare una vera e propria “fotografia” del loro quadro sociale: da chi è composto il nucleo, che risorse ha, quali difficoltà economiche o lavorative sta affrontando, o se può contare su una rete parentale.”
L’obiettivo è uno solo: rassicurarle che non saranno sole.
Cura sanitaria e supporto sociale: due facce della stessa medaglia
Perché la cura sanitaria funzioni al meglio, è fondamentale sgravare la famiglia da tutte quelle preoccupazioni che rischiano di schiacciarla, come la lontananza da casa, la precarietà lavorativa o economica, la presenza di un solo genitore.
È qui che l’intervento della Fondazione Maria Letizia Verga fa la differenza. Grazie alla Fondazione, Serena può sostenere mensilmente diverse famiglie con contributi economici mirati per l’alloggio, i viaggi o le necessità primarie, oltre ad accompagnare molte famiglie straniere verso veri e propri percorsi di autonomia e integrazione in Italia dopo la fase intensa del percorso di cura.
Dalle oltre 40 famiglie accolte allo scoppio della guerra in Ucraina, fino a situazioni complesse come quella del piccolo paziente arrivato da Gaza con la madre e i fratellini, l’intervento sociale non si ferma mai davanti alle emergenze del mondo.
“L’unione fa la cura”: il lavoro di Équipe
Il messaggio della campagna 5×1000 della Fondazione, “L’unione fa la cura”, trova conferma nelle parole di Serena:
«Per me “unione” significa poter contare su un’équipe integrata. Medici, infermieri, psicologi, educatori e assistente sociale: lavoriamo tutti insieme per i pazienti e le loro famiglie. Ma “unione” è anche quella tra noi e chi decide di sostenerci. Mi reputo un’assistente sociale fortunata perché so di avere alle spalle la Fondazione Maria Letizia Verga. Sapere di poter dire a una famiglia smarrita: “Questa difficoltà la risolviamo insieme, voi pensate solo a curare il vostro bambino”, è qualcosa di inestimabile.»
Perché destinare il 5×1000 alla Fondazione Maria Letizia Verga?
A chi le chiede perché donare, Serena risponde con la trasparenza di chi vede l’impatto di quelle donazioni ogni singolo giorno:
«Le donazioni vanno in un posto sicuro. C’è massima trasparenza e la certezza che ogni singolo contributo viene utilizzato con criterio e rispetto, per dare un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno. Al Centro vedo i bambini guariti che salutano i medici e fanno la valigia per tornare a casa dopo anni di cure; se questo può succedere è perché c’è chi sceglie di sostenere la nostra realtà, anche con il 5×1000».



