23 Giugno 2026

Una vecchia cyclette, oggi la Sport Therapy: la storia di Federico

A 25 anni dalla leucemia, Federico è tornato al Centro Maria Letizia Verga come osteopata. Una storia che racconta cosa rende possibile il 5×1000: non solo guarire più bambini, ma guarirli sempre meglio.

“Io avevo una vecchia cyclette in camera, oggi i ragazzi hanno la Sport Therapy. Ecco perché bisogna donare il 5×1000 alla Fondazione Maria Letizia Verga!” Federico lo sa bene, perché nel 2001 si è ammalato di leucemia e oggi, 25 anni dopo, la Sport Therapy è diventata il suo lavoro.

“Quando sono stato ricoverato per la prima volta ero molto spaventato. Ma le persone che si prendevano cura di me riuscivano a farci sentire al sicuro”. Un rapporto di fiducia tra Federico e la sua famiglia con il personale ospedaliero che nasce fin da subito e si rafforza ancora di più quando purtroppo la malattia torna, nel 2003.

“All’epoca la prospettiva di guarigione per chi si riammalava non erano altissime ed io lo capivo bene, perché rispetto alla prima malattia ero cresciuto. Ma i medici e gli infermieri ci hanno trasmesso tanta forza”.

Federico ricorda bene come la rabbia iniziale era tanta, per il succo d’arancia che non riusciva a bere, per il cinema dove non poteva andare, per il suo gatto che non poteva vedere, per la privacy che non aveva più: “Avevo la mucosite e non riuscivo ad ingerire nulla, ma mi era venuta una gran voglia di bermi un succo d’arancia! Quando la mucosite ha iniziato a migliorare avrei potuto bere il succo, ma ho deciso di farlo solo una volta tornato a casa. Perché avrebbe significato che stavo bene davvero. E così ho fatto”

Dalla malattia la voglia di essere un testimone di speranza.

Ma ad un certo punto comprende che la rabbia non poteva più far parte di lui “perché era come se fosse un freno che rallentava il mio processo di guarigione”. Questa consapevolezza, racconta Federico, ancora oggi lo aiuta a godersi a pieno la vita: “E’ come se vedessi i colori in maniera un po’ più accesa.” Ed è il messaggio che cerca di trasmettere anche ai ragazzi che oggi al Centro incontra in veste di osteopata del progetto Sport Therapy.

Quando Federico era in cura, nella sua stanza c’era una cyclette arrugginita, oggi c’è il progetto di ricerca Sport Therapy e i risultati ottenuti sono straordinari, anche dal punto di vista sociale: “Grazie allo sport i ragazzi oggi possono interagire tra di loro. Io quando ero ricoverato non potevo muovermi. Oggi se un ragazzo è ricoverato e ci sono le condizioni cliniche per farlo, sale in palestra!”

Il desiderio di essere un testimone per i ragazzi che stanno affrontando il suo stesso percorso accompagna Federico ogni volta che arriva al Centro per svolgere il suo lavoro. “Voglio cercare di far  capire loro che devono guardare a quello che stanno vivendo come un’occasione per comprendere meglio quali sono le cose importanti della vita e imparare a vivere davvero; se io ce l’ho fatta possono farcela anche loro”.

Il 5×1000 alla Fondazione Maria Letizia Verga è un aiuto concreto.

“Tornare nel luogo dove la mia vita è cambiata e rivedere le persone che mi hanno salvato la vita, come la Prof. Balduzzi e il Dott. Jankovic, è stato fortissimo. Ho subito capito che proprio lì avevo l’opportunità di aiutare bambini e ragazzi, come i medici e tutto il personale avevano aiutato me.”

Con orgoglio negli occhi Federico sottolinea quanto al Centro questa sua missione professionale e di vita sia resa possibile da chi crede in lui e nella bontà di ciò che fa: “La Fondazione Verga e tutte le persone che la sostengono, ad esempio con il 5×1000, fanno sì che io, i medici, gli infermieri, i ricercatori, tutti, possano non solo guarire sempre più bambini ma guarirli sempre meglio. Nella Sport Therapy in particolare i risultati dal 2017 ad oggi sono già straordinari, ma con il contributo di tutti possono esserlo ancora di più. Credetemi! Parola di ragazzo guarito.”

Il programma di sport therapy del Centro Maria Letizia Verga

Dal 2017 il progetto di ricerca Sport Therapy accompagna i bambini e i ragazzi lungo tutto il percorso di cura, dalla diagnosi al follow-up, integrando l’attività fisica personalizzata nel percorso terapeutico.

Ciascuno segue un programma di allenamento quotidiano costruito sulle proprie condizioni cliniche grazie a un’équipe multidisciplinare composta da 6 pediatri, 5 medici dello sport, 6 scienziati motori, 6 osteopati, 1 psicomotricista dell’età evolutiva, 1 pedagogista della disabilità e 6 tecnici sportivi. Insieme a Federico, oggi nel team sono presenti altri due giovani guariti da tumori pediatrici.

L’allenamento di precisione, svolto nella palestra del Centro e sulla terrazza dell’Healing Garden, ha dimostrato risultati concreti: migliora o mantiene le funzioni respiratorie, cardiovascolari e muscolo-scheletriche, riduce la percezione della fatica, sostiene il benessere psicologico e favorisce la socializzazione, anche nei pazienti più fragili.

Ad oggi sono stati effettuati oltre 28.000 allenamenti e 775 bambini e ragazzi sono stati coinvolti solo nell’ultimo anno, il 42% post trapianto di midollo osseo.

Grazie al 5×1000 possiamo continuare a sostenere il programma.